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| ANKARA |
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Periodo: Giugno 2007 Viaggio di: stefano84
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Ricordo così piacevolmente le giornate passate a scorrazzare per le strade di Ankara tra taxi e bus e biciclette prese a nolo che quasi dimentico le noie dei giorni precedenti la partenza in cui la mia ragazza ha scavalcato la mia idea di visitare Istanbul perché, a suo mal-dire, “più turca di Ankara”. Al di là dell'argomento che mi faceva soprassedere ad ogni sua ulteriore valutazione snob, un fondo di verità c'è. Istanbul vive ancora nel ricordo degli splendori dell'Impero Ottomano, mentre Ankara è una moderna capitale svezzata dal suo passato. E’ da qui che negli anni Venti è partita la riscossa dei turchi contro i sultani, e il presidente Ataturk, "il padre della Patria", ha lanciato il suo programma di modernizzazione.
Ankara – che deriva da àncora perché secondo il mito vi si trovò l'àncora dell'Arca di Noé – è oggi una città dal fascino europeo con generazioni di giovani turchi aperti al nuovo tanto in musica, quanto nello svago, tanto nell'arte, quanto nella tecnologia d'ultimo grido. I locali alla moda definibili come rockroom dove bere e guardare concerti live sono Golge, If, Manhattan, Nefes e Crow mentre se volete ascoltare uno dei tanti rapper locali esibirsi in hip-hop stage o ballare break-dance dovrete chiedere in giro e scovare piazzette e locali nascosti agli occhi dei più.
Per arrivarci abbiamo evitato la Turkish Airlines in luogo della Lufthansa. Entrambe partono da Milano e atterrano all'aeroporto Ataturk, entrambe sui 400 euro a persona e 3 ore effettive di volo (il fuso è +1h). Ad ogni modo, per sentito dire, le due compagnie si equivalgono sia in comfort che in puntualità.
Quando ci si cala per la prima volta nel labirinto urbano di una città turca si viene disorientati dal caos, dal suono dei clacson e dal fumo che esce dalle strade, ma dopo un po' non ci si fa caso e tutto diventa sound cittadino e quindi ricordo.
I monumenti da visitare per dire “ci sono stato!” sono il Mausoleo di Ataturk (imponente e gratuito, aperto tutti i giorni tranne il lunedì) che viene anche chiamato Anitkabir; il Museo delle Civiltà Anatoliche considerato uno dei migliori musei archeologici d'Europa; la cittadella Ankara Kalesi, ovvero il centro storico di Ankara - ben conservato e rivisitato in parte dagli architetti contemporanei - dove si possono gustare i piatti tipici e i vini turchi serviti nei numerosi ristoranti.
Di notevole interesse culturale e artistico sono le magnifiche moschee tra le quali la più grande è la sontuosa Kocatepe Camii che si erge insieme ai suoi quattro minareti nel quartiere di Kocatepe. Questa è però diversamente dalle altre una costruzione recente, quindi mettetela nell'ordine dopo alla trecentesca Moschea Aslanhane, che trovate nella cittadella, e dopo le moschee di Ahi Elvan – situata nel quartiere di Ulus sempre in cittadella – e di Yeni (Cenab Ahmet) costruita in pietra di Ankara con interni in marmo bianco e di Alaaddin che si trova all'intemo delle mura della cittadella e possiede un "mimbar" riccamente scolpito in legno.
Ankara si è sviluppata fra numerosi spazi verdi sin dai primi anni della Repubblica, in accordo col pensiero di Ataturk, il quale credeva nell'importanza del verde nella città. I più importanti tra essi sono Genclik Parki (che possiede un Luna Park), il Giardino Botanico, i parchi di Anayasa, Kurtulus (dove è possibile praticare pattinaggio su ghiaccio), Segmenler, Kugulu, Guven, Abdi Ipekci, Demetevler, e il parco e polo fieristico Altin. |
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