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| SASSONIA - DRESDA |
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Periodo: Agosto 2009 Viaggio di: stefano84
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La Sassonia non è Berlino perché Berlino non è come il resto della Germania. Allora perché, mi sono chiesto, non trovare un modo snello ed economico per visitarli entrambi? Detto fatto su www.mitfahrgelegenheit.de puoi cercare un compagno di viaggio auto-munito che passando per la città in cui ti trovi ti dà un passaggio a prezzi irrisori rispetto alle ferrovie tedesche solitamente senza perdite di tempo e quasi sempre facendoti salire/scendere in centro città. In Italia non ha omologhi e perciò partiamo da Verona, in coppia, via Eurostar in direzione Monaco e cambio treno per Dresda (60 euro).
Dalla stazione andiamo a piedi verso il nostro ostello commentando fra noi il forte contrasto fra lo stile del quartiere moderno, quello ricostruito dopo il bombardamento con svariati negozi di moda e gallerie commerciali, e il fascino tetro del quartiere tardo-barocco eretto sulla riva del fiume Elba – che sa un po' come suonare il requiem di Mozart con la chitarra elettrica. È sabato e come ogni sabato lungo la riva dell'Elba c'è l'animato mercato delle pulci di Dresda. Tra i banchi anche le famose porcellane di Meissen, cittadina poco distante, che a me interessano poco ma sono conosciute nel mondo per via della ricetta madre di tutte le porcellane. In Theaterplatz tutti bivaccano e ammirano distratti lo Zwinger, il più importante edificio del tardo barocco tedesco, io invece sono più interessato alla performance truculenta di due giovani artisti locali intenti ad avvolgersi col nylon insieme ad un pollo vivo e dopo una specie di rito fare bungee jumping dalla gru che sovrasta la piazza – per chi volesse, tutti i giorni, rito escluso, il salto costa 60 euro. Attraversiamo il ponte sull'Elba e scopriamo un quartiere carino con molte botteghe di artigiani, soprattutto pittori e decoratori, e data l'atmosfera tranquilla mangiamo un'insalata di patate e assaggiamo un paio di birre fresche all'ombra di un piccolo parco. La sera concerto rock in Theaterplatz e la mattina visita alla Gemäldegalerie (6 euro), una delle maggiori pinacoteche del mondo i cui pezzi migliori sono tutti italiani: dalla “Madonna Sistina” di Raffaello, alla “Venere” del Giorgione, o ancora, le vedute di Venezia e Dresda del Canaletto, “Il tributo della moneta” di Tiziano, il “San Sebastiano” di Antonello da Messina. Usciamo affamati e prendiamo al volo l'occasione di assaggiare il primo wurstel della vacanza optando per uno degli uomini-chiosco che troviamo all'uscita: li troveremo un po' in tutte le piazze della Germania, col loro baldacchino vendono a 1euro e 20cent panino, wurstel e salsa cucinandoli su una piastra autoreggente (non saprei come altrimenti chiamarla) in modo veloce e pulito. |
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